Il miracolo è stata una delle serie più interessanti del 2018 televisivo, non solo in ambito italiano ma anche in quello internazionale, perché si tratta di uno show dal respiro così ampio da trascendere i confini della produzione italiana.
La serie rappresenta uno dei vertici della serialità televisiva italiana, che negli ultimi anni sta realizzando prodotti di elevata qualità, cambiando marcia rispetto al passato. Alla base dello show c’è Niccolò Ammaniti, scrittore vincitore in passato del Premio Strega e qui ideatore di un progetto estremamente originale che ha spiazzato (positivamente) e affascinato il pubblico italiano.
Il miracolo racconta la storia del ritrovamento di una statuetta della Madonna che in maniera inspiegabile ha iniziato a piangere sangue senza sosta. Questo evento ha ripercussioni concrete ed emotive su una serie di personaggi molto diversi tra loro che vanno dal Primo Ministro italiano alle forze dell’ordine, dalla famiglia del Premier a un misterioso sacerdote in crisi.
Uno dei principali punti di forza della serie risiede nella capacità di non sedersi sulle tradizionali storie italiane, quei pattern narrativi che anche all’estero rappresentano l’italianità. Il miracolo infatti non è la classica serie sulla criminalità, non è la serie sulla corruzione e neanche quella sulla Chiesa. Pur partendo da una serie di personaggi profondamente italiani, primo tra tutti il protagonista (interpretato in maniera straordinariamente intensa da Guido Caprino) che ricopre una delle più alte cariche politiche nazionali, la serie con il passare degli episodi manifesta una natura universale, capace di toccare corde dell’animo umano che non hanno nulla a che fare con i classici cliché con cui spesso viene ritratto il nostro paese.
Il paragone più immediato con Il miracolo è The Leftovers, serie HBO che per tre stagioni è stata amatissima dalla critica. Come nella serie creata da Damon Lindelof (già tra i creatori di Lost), anche quella creata da Ammaniti si concentra soprattutto sull’inspiegabilità della vita, sugli effetti di ciò che non riusciamo a razionalizzare. Come risposta alla domanda che “cos’è l’uomo?” gli autori argomentano affrontando proprio quella parte dell’agire e del sentire umano meno esplorata, fatta di istinti, paure e fragilità, ma anche straordinaria capacità di rimettersi in piedi e di adattarsi alle circostanze impreviste. Anche nel Miracolo la dialettica tra scienza e fede acquista una totale centralità, perché è proprio in mezzo a questi due poli che si gioca la partita tra le sicurezze e le insicurezze dell’essere umano, un match rappresentato in maniera suggestiva dalla serie targata Sky.
Qui sotto Niccolò Ammaniti racconta il suo… Miracolo
Il miracolo sta per arrivare in home video grazie a Koch Media e tra pochissimo tutti gli appassionati di serie TV potranno vedere o rivedere la serie. Il cofanetto della prima stagione, arricchito da uno speciale book di 88 pagine su Il Miracolo, uscirà il 13 dicembre e conterrà ben tre dischi comprendenti tutti gli episodi e una serie di imperdibili contenuti extra. Scopriteli tutti qui sotto:
- Pillole: Fabrizio, Sole, Votta, Sandra, Marcello, Clelia
- Niccolò Ammaniti – Dalla pagina allo schermo
- I protagonisti
- Anatomia di un miracolo
- Incontro con Niccolò Ammaniti
- Speciale Backstage