Ci siamo. Finalmente il giorno è arrivato.
Questa notte HBO trasmetterà l’ultimo episodio de Il Trono di Spade, quello che chiuderà i giochi, che ci rivelerà i nomi dei sopravvissuti, dei caduti, ma soprattutto, l’identità di colui o colei che regnerà su Westeros. Sarà Daenerys a reclamare il trono con le fiamme del suo Drogon? Oppure il legittimo sovrano Jon Snow/Targaryen accetterà il suo destino? O magari, saranno invece Bran o Sansa Stark a dominare i Sette Regni?
Lo sapremo giusto tra qualche ora, ma nel frattempo, dopo le numerose polemiche che hanno seguito l’episodio 8×05 – e più in generale tutta l’ottava stagione – sono i due showrunner David Benioff e D. B. Weiss a parlare, spiegando perché abbiamo assistito ad un cambiamento in Daenerys che molti fan hanno considerato troppo repentino e ingiustificato.
Di tutte le scelte prese dagli autori infatti, quella che ha maggiormente infastidito gli appassionati è stata proprio la gestione del personaggio di Emilia Clarke, che nel giro di pochissimo tempo, da eroina con il sogno di liberare i popoli dai tiranni e dagli schiavisti, si è trasformata in una villain capace di bruciare un’intera città facendo strage di innocenti.
Secondo Benioff, da una parte Daenerys è sempre stata orientata verso la violenza:
«C’è qualcosa di inquietante nel modo in cui Dany sembra reagire alla morte dei suoi nemici. Già nella prima stagione, quando Khal Drogo uccide Viserys, assistiamo a questa sua reazione tranquilla e indifferente nel guardare il fratello che brucia. Certo, lui era orribile e credo che nessuno abbia pianto per la sua morte, però…»
Tuttavia, i due spiegano anche che gli eventi dell’ultimo episodio sono stati solo una conseguenza di tutto ciò che il personaggio ha dovuto subire nel corso delle precedenti puntate, e non un piano calcolato in anticipo:
«Non penso che Daenerys abbia deciso preventivamente di fare ciò che ha fatto. Poi una volta lì, all’improvviso, ha visto la Fortezza Rossa, che per lei rappresenta la casa che i suoi antenati avevano costruito 300 anni prima. In quel momento, sulle mura di Approdo del Re, quando guarda il simbolo di tutto ciò che le è stato rubato, decide d’impulso di vendicarsi personalmente. […] Se le circostanze fossero state diverse, non credo che avrebbe mostrato questo lato di sé stessa. Se Cersei non l’avesse tradita, se non avesse perso Missandei e se Jon non le avesse raccontato la verità su di lui… se anche solo una di queste cose non fosse accaduta, credo che non avremmo mai visto questa Daenerys Targaryen.»
Una spiegazione non troppo diversa da quella che già tutti ci eravamo dati, ma che magari, potrà chiarire un po’ le idee a quei fan ancora confusi sulle ragioni che hanno spinto la Madre dei Draghi a distruggere Approdo del Re. Voi cosa ne pensate di questa scelta da parte degli autori?
Ecco la featurette con le dichiarazioni integrali:
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