A distanza di 41 anni, questo assurdo film fantasy rimane uno dei migliori horror gotici di sempre
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A distanza di 41 anni, questo assurdo film fantasy rimane uno dei migliori horror gotici di sempre

Sospeso tra sogno e realtà, è una sottovalutata gemma che dovreste recuperare quanto prima

A distanza di 41 anni, questo assurdo film fantasy rimane uno dei migliori horror gotici di sempre

Sospeso tra sogno e realtà, è una sottovalutata gemma che dovreste recuperare quanto prima

un frame del film horror In compagnia dei lupi

Un peculiare film horror del 1984 ingiustamente dimenticato può essere considerato come il più fulgido esempio di come un classico racconto della buonanotte possa tramutarsi facilmente in un’esperienza cinematografica oscura, inquietante e indimenticabile.

In compagnia dei lupi, adattamento del racconto omonimo del 1979 dell’autrice britannica Angela Carter la quale ha inoltre firmato la sceneggiatura insieme al regista del film Neil Jordan, prende infatti la classica fiaba di Cappuccetto Rosso trasformandola in una cruda analisi degli aspetti più oscuri che legano desiderio e paura facendo emergere le più inquietanti pulsioni che albergano nel cuore degli esseri umani.

Le vicende de In compagnia dei lupi sono infatti strettamente alla struttura del sogno, il quale ne è il principale dispositivo narrativo. L’attività onirica della giovanissima protagonista Rosaleen, stratificati l’uno nell’altro, permettono al film di approfondire le paure e i desideri associati all’adolescenza e alla sessualità. La foresta nella quale si muove la giovane diventa così una metafora del subconscio, un luogo in cui si manifestano desideri e ansie nascosti sotto forma di lupi e estranei seducenti.

La trama ha inizio inizio nella moderna Inghilterra, con Rosaleen che inizia a sognare dopo essersi addormentata nella sua stanza. La ragazza vive in un grande villa di campagna che sorge al limitare di una brughiera, la quale influenzerà i sogni della ragazza. Nel sogno la giovane si ritrova infatti nel tardo XVIII secolo, e vive con i genitori e la sorella in un paesello alla fine di un bosco fiabesco infestato dai lupi, i quali attaccano spesso il paese uccidendo bestiame e, talvolta, anche qualcuno dei suoi abitanti.

Una notte la sorella si avventura nel bosco e rimane vittima di un branco di lupi. Dopo i funerali della ragazza, Rosaleen decide di trascorrere la notte a casa della nonna, la quale tramite delle suggestive storie le elargisce preziosi consigli: mai abbandonare il sentiero, guardarsi dagli uomini con le sopracciglia che si congiungono e saper distinguere i lupi normali dai lupi mannari, malvagie creature notturne. Consigli dei quali Rosaleen sarà costretta a far tesoro molto presto.

Fino al debutto del film, gli horror gotici erano stati caratterizzati dalla presenza di castelli arturiani, creature soprannaturali e fanciulle in pericolo immerse nell’immancabile atmosfera cupa. L’orrore de In compagnia dei lupi tuttavia emerge dalla psicologia della protagonista la quale, a differenza delle altre eroine fiabesche, non è manipolata e controllata dalle norme imposte dalla società. Rosaleen infatti ama vagare per i boschi e intrattenersi con gli estranei lungo la strada.

All’epoca di trattava di un approccio del tutto nuovo, dal momento che un classico della letteratura per bambini come Cappuccetto Rosso era stato trasformato in un film gotico femminista, aprendo poi la strada ad un filone che in tempi recenti ha visto la nascita di produzioni come Crimson Peak e Babadook. Ma In compagnia dei lupi è ricordato anche per una clamorosa scena di stampo body horror.

Il film presenta infatti una delle più sconvolgenti trasformazioni in licantropo mai viste nella storia del cinema, la quale ha settato un nuovo standard nella storia degli effetti speciali pratici. la sequenza mostra una lenta ed agonizzante trasformazione resa di particolare impatto dall’incredibile lavoro prostetico messo in atto, dando vita ad un realismo che nessuna CGI potrebbe mai replicare.

Insomma, In compagnia dei lupi è un capolavoro del cinema horror gotico che merita di essere riscoperto grazie alla sua grande capacità di osare e di trascinare gli spettatori negli angoli più oscuri del mondo delle fiabe classiche.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: MovieStillsDB

Fonte: CBR

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