Bernardo Bertolucci accusa Ridley Scott: «Si deve vergognare per aver censurato Kevin Spacey»
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Bernardo Bertolucci accusa Ridley Scott: «Si deve vergognare per aver censurato Kevin Spacey»

Ospite al Bifest di Bari, il regista ha detto la sua riguardo la sostituzione dell'attore in Tutti i soldi del mondo

Bernardo Bertolucci accusa Ridley Scott: «Si deve vergognare per aver censurato Kevin Spacey»

Ospite al Bifest di Bari, il regista ha detto la sua riguardo la sostituzione dell'attore in Tutti i soldi del mondo

Invitato al Bifest di Bari in occasione dell’anteprima internazionale della versione restaurata del suo capolavoro Ultimo tango a Parigi, il regista Bernardo Bertolucci è stato accolto da una standing ovation che lo ha accompagnato durante la sua interessante chiacchierata sul palco del Petruzzelli.

In attesa di ricevere in serata il Federico Fellini Platinum Award, Bertolucci ha parlato delle sue esperienze cinematografiche passate, andando a toccare inoltre episodi più recenti come le accuse di molestie a Kevin Spacey, che come sappiamo hanno spinto Ridley Scott a sostituirlo con il collega Christopher Plummer nel film Tutti i soldi del mondo, proprio per evitare che il casting dell’attore avesse delle ripercussioni negative sulla pellicola.

Anche Ultimo tango a Parigi fu – a suo tempo – vittima della censura per via delle controverse scene con protagonista Maria Schneider, e forse proprio per questo motivo Bertolucci si è sentito di condannare duramente la scelta di Scott, pronunciandosi a riguardo con queste parole:

«Ho provato vergogna per Scott: malgrado il grosso potere contrattuale che ha con Hollywood, ha scelto di sottostare alla imposizione razzista su Spacey. La mia prima reazione è stata mandare un sms a Pietro Scalia, il suo montatore storico, per fargli dire a Scott che si doveva vergognare. E poi mi è venuta subito voglia di fare un film con Spacey.»

Il regista ha poi ricordato come anche all’epoca di Ultimo tango a Parigi gli venne sconsigliato il casting di Marlon Brando nel ruolo di protagonista, ma ha spiegato che non ne volle sapere di annullare l’impegno preso con l’attore:

«Andai alla Paramount e mi dissero: questo qui non vale più nulla, è una vecchia carcassa. Ma io, che dentro di me ero già impegnato con Marlon, dissi loro ciao. E andai dalla United Artist, dove accettarono come protagonista Brando. Che era sparito per un po’ e aveva però girato Il padrino.»

Insomma, parole piuttosto dure quelle di Bernardo Bertolucci, che vi ricordiamo, tornerà nelle sale con Ultimo tango a Parigi nelle giornate del 21, 22 e 23 maggio nella nuova versione restaurata. Cosa ne pensate delle sue dichiarazioni?

Fonte: Repubblica

Foto: Getty

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