Terry Gilliam, attore, animatore e regista, compie oggi settant’anni. Celebriamo l’estro di questo grande artista ripercorrendone la carriera e le opere. Unico americano tra i britannici Monty Python ed autore delle psichedeliche animazioni che arricchivano gli sketch e i film del folle gruppo di comici, Terry Gilliam è noto al grande pubblico soprattutto come regista di film come L’Esercito delle 12 scimmie e I fratelli Grimm e l’incantevole strega.
Abbandonate le scene per dedicarsi alla regia, Gilliam ha sviluppato una personalissima poetica ed estetica che lo hanno reso un regista di culto, anche se poco gradito alle grandi case di produzione. Il cinema di Terry Gilliam ha uno stile unico e riconoscibile, in cui la fantasia e la follia si uniscono ad un raro talento visionario e visivo. I temi portanti dell’opera di Gilliam sono senza dubbio la celebrazione dell’inventiva e della fantasia, della libertà e della complessità della mente umana, sospesa tra follia e razionalità, in costante lotta con una tirannica società che tende a schiacciarla. Il suo ultimo film Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, tristemente famoso per essere stato l’ultimo lavoro di Heath Ledger, è una vera e propria apologia del ruolo del regista e una metafora del mondo del cinema; non è difficile scorgere nel personaggio del dottor Parnassus lo stesso Gilliam, che espande la fantasia del suo pubblico grazie ai suoi “poteri” immaginifici.
Poco incline ai compromessi e anche poco fortunato con le produzioni, Terry Gilliam è un esempio di coerenza e di eclettismo: se film come L’esercito delle 12 scimmie e I Fratelli Grimm sono facilmente accessibili al grande pubblico (pur essendo più complessi di quel che sembrano a prima vista), non si può dire la stessa cosa di opere come lo sconcertante Tideland, in cui tutta la poetica fiabesca di Gilliam assume toni di rara drammaticità. Brazil (1985) è unanimamente riconosciuto come il suo capolavoro, un’opera affascinante e complessa, una fantascienza matura e cupa in cui il sogno e la fantasia sono soffocati dalla burocrazia e dalla tecnologia.
Il talento di Terry Gilliam si è spesso scontrato con la sfortuna e con gravi problemi di produzione: la morte di Heath Ledger ha seriamente compromesso la lavorazione di Parnassus , salvata poi dall’intervento di Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law . Grandi problemi di lavorazione ha avuto anche il celebre Le avventure del barone di Münchausen (1988), film che sforò il budget (anche della vicenda ci sono diverse versioni) ed ebbe problemi di distribuzione in America tali da comprometterne gli incassi. The Man Who Killed Don Quixote, ispirato al romanzo di Cervantes, invece, è un progetto che Gilliam ha dovuto interrompere più volte negli anni a causa di una serie incredibile di incidenti e coincidenze sfortunate, documentate nel film Lost in La Mancha. Attualmente, il progetto è di nuovo in lavorazione (uscita prevista: 2011, ma non si può mai dire con Gilliam…), con Ewan McGregor e Robert Duvall nei ruoli originariamente pensati per Johnny Depp e Jean Rochefort. L’altro progetto di Gilliam, Zero Theorem, un film di fantascienza vicino per tematiche a Brazil, sembra invece essere stato accantonato definitivamente.
Non ci resta che augurare buon compleanno e, soprattutto, buona fortuna al grande Terry Gilliam, con due clip tratte da sue opere: la prima è un’animazione dei tempi dei Monty Python, la seconda è una scena di Brazil, in cui Gilliam ci mostra la sua geniale visione del mondo della burocrazia… (Foto Getty Images)
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