Per celebrare la retrospettiva che il Quad Cinema di New York dedica questo mese al grande Al Pacino, Interview Magazine ha chiesto ad alcuni dei più importanti collaboratori dell’attore d’intervistarlo riguardo la sua invidiabile carriera.
Tra questi, anche Christopher Nolan, che nel 2002 l’ha diretto in Insomnia. «Come riesci a ottenere un equilibrio tra la disciplina basata sulla sceneggiatura e la spontaneità emotiva?», ha chiesto immediatamente il cineasta. «Dipende dalla sceneggiatura, ma hai bisogno di provare», ha replicato Pacino, «Infatti, la cosa strana è che più ti alleni, e più diventi spontaneo. È l’opposto di quanto pensano le persone. Gli attori che non sono abituati a provare diranno, “Voglio diventare spontaneo quando serve”, e questa è la maniera con cui oggi fanno i film. Non c’è tempo per le prove. Durante le prove, tu puoi fare delle cose differenti».
Come esempio, il divo ha citato Serpico e Quel pomeriggio di un giorno da cani, entrambi di Sidney Lumet. Stando al nostro, infatti, l’autore era sempre solito programmare 3 settimane di prove prima delle riprese, in maniera che gli attori possano entrare a pieno nella sceneggiatura.
Nolan, poi, ha chiesto all’interprete se preferisca recitare per il cinema o il teatro, al che Pacino ha risposto: «Ho iniziato a teatro, quindi mi trovo maggiormente a mio agio a teatro. Il teatro è vivo. C’è una risposta dal pubblico, e solitamente, il testo è in qualche modo più interpretabile per un attore. Nel caso di Shakespeare, ovviamente, è più ricco, quindi ci sono più cose da fare».
Tra gli intervistatori d’eccezione, anche Jessica Chastain, attrice che Pacino diresse 12 anni fa nello spettacolo teatrale Salomé. La nostra ha chiesto al divo quale sia la sua idea di felicità, e la risposta di Al è stata: «Impegno, attenzione, e coinvolgimento. La mia idea di felicità è quando non sai se sei felice o no. Non ci stai pensando».
Potete leggere il resto dell’intervista al leggendario attore su Interview Magazine.
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