Tutto il mondo è rimasto scosso dallo scandalo Weinstein scoppiato ormai mesi fa, a cui sono poi seguiti numerosi altri casi di accuse e denunce. A dire la loro in proposito, adesso, sono anche le donne del cinema italiano: 124 personalità tra attrici, registe, produttrici e altre donne che lavorano nel mondo dello spettacolo, hanno infatti firmato la lettera manifesto Dissenso comune, puntando il dito non tanto contro delle singole persone, bensì contro l’intero sistema.
Recita la lettera: «Questo documento non è solo un atto di solidarietà nei confronti di tutte le attrici che hanno avuto il coraggio di parlare in Italia e che per questo sono state attaccate, vessate, querelate, ma un atto dovuto di testimonianza. (…) Noi vi sosteniamo e sosterremo in futuro voi e quante sceglieranno di raccontare la loro esperienza. (…) La scelta davanti alla quale ogni donna è posta sul luogo di lavoro è: “Abituati o esci dal sistema”. Non è la gogna mediatica che ci interessa. Il nostro non è e non sarà mai un discorso moralista. La molestia sessuale non ha niente a che fare con il “gioco della seduzione”. Noi conosciamo il nostro piacere, il confine tra desiderio e abuso, libertà e violenza. (…) Noi non siamo le vittime di questo sistema ma siamo quelle che adesso hanno la forza per smascherarlo e ribaltarlo. Noi non puntiamo il dito solo contro un singolo “molestatore”. Noi contestiamo l’intero sistema».
Tra le firmatarie del manifesto: Ambra Angolioni, Sonia Bergamasco, Barbora Bobulova, Cristiana Capotondi, Cristina e Francesca Comencini, Isabella Ferrari, Valeria Golino, Sabrina Impacciatore, Giovanna Mezzogiorno, Isabella Ragonese, Alba e Alice Rohrwacher, Kasia Smultniak, e Jasmine Trinca.
Fonte: Repubblica
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