Il regista di Fast & Furious e xXx è accusato di molestie sessuali dalla sua stessa figlia
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Il regista di Fast & Furious e xXx è accusato di molestie sessuali dalla sua stessa figlia

Rob Cohen al centro dell'ultimo scandalo hollywoodiano

Il regista di Fast & Furious e xXx è accusato di molestie sessuali dalla sua stessa figlia

Rob Cohen al centro dell'ultimo scandalo hollywoodiano

Rob Cohen, regista di Fast & Furious

Rob Cohen, regista di Fast & Furious e XxX, è accusato di molestie sessuali dalla sua stessa figlia, la transgender Valkyrie Weather, nata come Kyle Cohen e oggi 32enne.

Ha scritto la donna in un post pubblico su Facebook: «Quando ero molto giovane, Rob usava il mio corpo per la sua gratificazione sessuale. Mia madre ha potuto vederlo in prima persona una volta quando avevo 2 anni o 2 anni e mezzo, e da allora continua a confermare quanto ha visto». La consapevolezza, a quanto pare, è arrivata proprio grazie alla confessione della madre avvenuta nel 2017: «Le ho detto, “Avevi visto questo e non hai fatto nulla?”. L’ho chiamata nel peggiore dei modi e ho rotto ogni contatto con lei per tanto tempo. Abbiamo iniziato a ricostruire il rapporto solo di recente». Ciò nonostante, la nostra sostiene di aver sempre comunque sospettato qualcosa: «Ciò che ricordo di più è il dolore, la memoria di un luogo e un tempo, io lì, in bagno».

Nel suo post su Facebook, la Weather ha inoltre raccontato che Cohen era solito portarlo dalle prostitute quando aveva solo 13 anni: «Fin da piccolo ho dimostrato di essere probabilmente un trans o un queer, e quello non era il figlio che mio padre voleva. Voleva che suo figlio fosse etero, sessualmente iperattivo e un bastardo donnaiolo come lui. Ho la mia personale teoria che lui creda di avermi “deviato” quando mi ha molestato, e in qualche modo stesse cercando di correre ai ripari eterosessualizzandomi fin da giovanissimo».

Successivamente, la nostra ha poi cercato di avere un confronto col padre via e-mail: «In sostanza mi ha detto che mia madre era pazza e l’ha paragonata al killer di Son of Sam in quanto a gravità della sua psicosi». Dal canto suo, Cohen nega invece ogni accusa: «Io spero e prego che un giorno mia figlia possa realizzare, nonostante ciò che gli altri dicono o cercano di farle credere, che tutte quelle cose sono false e inimmaginabili».

Fonte: THR

Foto: Getty Images

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