Natalie Portman ha rifiutato il Premio Genesis, conosciuto come il 'Nobel israeliano'
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Natalie Portman ha rifiutato il Premio Genesis, conosciuto come il ‘Nobel israeliano’

Ecco le vere motivazioni per cui l'attrice non parteciperà alla cerimonia

Natalie Portman ha rifiutato il Premio Genesis, conosciuto come il ‘Nobel israeliano’

Ecco le vere motivazioni per cui l'attrice non parteciperà alla cerimonia

L’attrice premio Oscar Natalie Portman ha fatto sapere che non ha intenzione di partecipare alla cerimonia di assegnazione del Premio Genesis, conosciuto come il Nobel ebraico.

Nata a Gerusalemme e naturalizzata cittadina statunitense, la Portman ha deciso di rifiutare l’importante riconoscimento per delle ragioni ben precise, come ha spiegato un rappresentante al comitato del premio:

«I recenti avvenimenti in Israele sono stati estremamente dolorosi per lei e non si sente a proprio agio in generale nel partecipare ad alcun evento pubblico in Israele. Non potrebbe presenziare alla cerimonia con la coscienza pulita.»

L’attrice era stata scelta a novembre per ricevere l’ambito riconoscimento, assegnato a coloro che sono serviti da ispirazione per le generazioni future, raggiungendo degli importanti risultati professionali senza mettere in secondo piano i valori dell’ebraismo. A tal proposito il co-fondatore del premio, Stan Polovets, aveva dichiarato: «Natalie Portman rappresenta in pieno i tratti del carattere ebraico e i valori del nostro popolo con la sua tenacia, la ricerca dell’eccellenza, la curiosità intellettuale e il desiderio di contribuire a rendere il mondo un posto migliore».

Non si sono lasciate attendere le reazioni contrariate alla sua decisione, in particolare quelle del ministro della Cultura di Tel Aviv, Miri Regev, che ha accusato l’attrice di aver «ceduto alle pressioni del Movimento di boicottaggio di Israele».

La Fondazione Genesis ha fatto sapere da una parte di rispettare la sua scelta, ma dall’altra di temere che un gesto del genere possa contribuire a politicizzare un evento culturale che non aveva in verità l’ambizione di essere tale:

«Natalie Portman è un’attrice completa, un’attivista sociale e una persona umana. Ammiriamo la sua umanità e rispettiamo il suo diritto di dissentire pubblicamente con le politiche del governo di Israele, ma temiamo che la sua decisione possa causare alla nostra iniziativa filantropica una politicizzazione per evitare la quale abbiamo lavorato duramente negli ultimi cinque anni”».

Fonte: Deadline

Foto: Getty

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