Ieri la curiosa notizia: a seguito del licenziamento di James Gunn, escluso dalla Disney per via di alcuni vecchi controversi tweet riesumati in rete, il regista di Star Wars: Gli ultimi Jedi, Rian Johnson, ha deciso di eliminare dalla propria pagina oltre 20.000 tweet.
La domanda sorge spontanea: che cosa sta nascondendo il cineasta? Ha dichiarato Johnson in proposito: «Non è arrivata nessuna direttiva ufficiale [dalla Disney], e non penso di aver mai twittato nulla di così cattivo. Ma sono 9 anni di robe scritte per la maggior parte in maniera effimera, e se la nuova normalità sono i troll che scavano in cerca di nuove munizioni, questa mi è sembrata una mossa del tipo, “Perché no?”».
Insomma, come si dice: meglio prevenire che curare!
No official directive at all, and I don’t think I’ve ever tweeted anything that bad. But it’s nine years of stuff written largely off the cuff as ephemera, if trolls scrutinizing it for ammunition is the new normal, this seems like a “why not?” move.
— Rian Johnson (@rianjohnson) 25 luglio 2018
Foto: Getty Images
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