Roman Polanski torna a far parlare di sé, questa volta facendo causa all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Se ne parlava da un anno, dopo che l’Academy, i cui membri votano per gli Oscar, decise di espellere Polanski. Il regista di origine polacca, premiato con la statuetta per la regia nel 2003 grazie a Il pianista, ha quindi optato per le vie legali. L’avvocato del cineasta sostiene che l’espulsione, legata ai problemi giuridici di Polanski, arrestato per aver violentato una tredicenne nel 1977 e da allora in fuga dagli Stati Uniti, abbia avuto luogo senza seguire la procedura ordinaria, tra cui il notificare il diretto interessato e dargli la possibilità di reagire.
L’Academy smentisce tale affermazione. Nelle ore successive all’avvio della causa, che chiede la riammissione del regista, un portavoce dell’organizzazione ha dichiarato che l’espulsione di Polanski è avvenuta in base a procedure “giuste e ragionevoli”. Nello stesso periodo L’Academy ha espulso anche Bill Cosby, anch’egli accusato di violenze sessuali, e precedentemente adottò la stessa strategia con il produttore Harvey Weinstein.
Roman Polanski sta attualmente lavorando al film J’accuse, basato sul caso Dreyfus che sconvolse la Francia dal 1894 al 1906. Protagonisti del progetto sono Jean Dujardin, Louis Garrel e la moglie del regista, Emmanuelle Seigner.
Fonte: Variety
© RIPRODUZIONE RISERVATA